Quale rapporti corrono tra politici e media tradizionali a livello locale? Difficile dirlo in generale. E’ sicuramente vero che l’Assessora Gnecchi e il quotidiano Alto Adige non si vogliono molto bene. Nei giorni scorsi un articolo sul quotidiano Alto Adige a firma del direttore ha fatto esplodere il caso. La Gnecchi non parla con noi! L’Assessora a sua volta si lamenta della scarsa correttezza del quotidiano bolzanino.
Non mi ha colpito l’evento in se, ma i commenti che si sono susseguiti nei giorni successivi. Emerge chiaramente come la nostra provincia sia ancorata a canali comunicativi molto tradizionali, legati alla carta stampata e alla televisione, e faccia fatica a prendere in considerazione altre forme di comunicazione più diretta. Mi riferisco al blog o al podcast per non parlare del video personale. Immaginiamo per un momento che la nostra assessora decida di aprire un blog e che arricchisca il puro testo con file audio autoprodotti. Con un po’ di coraggio e di risorse in più potrebbe anche integrare dei video. Risultato finale: una sorta di giornale-radio-tv online made by Gnecchi.
Realizzare una cosa di questo genere non comporta costi tecnologici particolarmente onerosi, ma richiede un certo lavoro redazionale duraturo nel tempo. Su questo scoglio si arenano spesso iniziative di questo genere: ma è così difficile per un politico di spicco riorganizzare la propria struttura in modo da sfruttare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie? Con ogni probabilità esistono dei problemi organizzativi, ma quello che manca in primo luogo è un salto culturale e un filo di coraggio.
In fondo Dan Gillmor nel libro omonimo affermava che i media siamo noi. Gli sviluppi del Web vanno sempre più verso la produzione decentrata delle informazioni (vedi blog, podacast e fenomeni quali YouTube). Ora chiunque può fare l’editore di se stesso via Internet. Coraggio signora Assessora, faccia questo passo. Lanci il suo carro nelle praterie del Web e scopra nuovi percorsi. Lasci che il giornale venga a cercare le notizie sul suo sito. Insomma Assessora si renda indipendente e faccia il suo blog.
