In questa triste giornata che sarà ricordata per la tua ennesima retrocessione non posso a fare a meno di scriverti. Sono anni che non seguo più allo stadio le tue partite. Troppa sofferenza, troppa rabbia. Non ho più l’età, non ho più quello spirito suicida delle, per me, mitiche trasferte di Magré, Schio o San Martino in Passiria. Eppure tutte le domeniche il primo pensiero al termine delle partite è sempre stato: cosa avrà fatto il Bolzano? Il Televideo mi ha raccontato in modo asciutto le tue vicende degli ultimi anni. Con il telecomando in mano ho gioito, sofferto e imprecato di nascosto. Oggi dopo anni ho riacceso in macchina l’autoradio per sentire il risultato della partita con la Sanvitese. Ho sentito solo “Bolzano in Eccellenza” e ho spento immediatamente in silenzio con una profonda tristezza nel cuore. Solo tu potevi buttare alle ortiche una vittoria per 3-0 nella partita di andata. Ho visto le immagini della partita al TG3: come spesso accaduto nella tua storia hai sbagliato la partita decisiva.
Pochi minuti fa ho cercato il tuo sito e mi sono riletto tutta la storia degli ultimi 25 anni. Ho ritrovato nomi e partite che avevo quasi rimosso dalla memoria. Mi sono commosso al ricordo del compianto Albano Canazza, mi sono tornati alla memoria partite e campionati che erano sepolti nel mio cuore. Eh sì caro AC (per me sarai sempre l’AC Bolzano) per me Bolzano fa ancora rima con passione. Quelle passioni che il tempo, la distanza e la ragione non riescono a sradicare. Neppure ora. Forse questa sarà la tua morte, anche se forse sei già morto qualche anno fa per la mancanza di un consistente sostegno economico e di una società che si possa definire tale.
A volte penso che il tuo declino sia la metafora del declino della popolazione di lingua italiana della provincia di Bolzano. Tante volte penso che la tua esistenza non abbia più senso e che sarebbe meglio creare una sola società con il Südtirol. Non ti chiamerai Bolzano, ma sarai parte forse di un progetto che potrà avere un futuro.
Se così non sarà, ogni domenica sera cercherò comunque il risultato della tua partita nel campionato di Eccellenza. Mi esalterò per una vittoria contro il Natz e imprecherò per una sconfitta contro l’Albiano. Ridicolo, sì probabilmente è ridicolo, ma ogni passione ha una sua componente di irrazionalità. Questa sera andrò a dormire con la tristezza nel cuore, anche se ho vissuto le tue retrocessioni più tristi e dovrei essere abituato.
I miei figli non hanno interesse per te. Penso che sia meglio così, ma mi auguro che un giorno per caso tirino fuori quella vecchia bandiera del Bolzano Club che tengo in cantina e leggano la tua storia che è anche in parte la storia del loro padre.
Voglio concludere questo post assurdo con l’urlo che alzavo anni fa allo Stadio Druso:
FORZA BOLZANO! TORNEREMO IN SERIE C
